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no risk, no blast

La migliore riduzione del rischio ATEX grazie alla conoscenza specifica e l’esperienza ultra trentennale dei luoghi con pericolo di esplosione

Settori:

  • Impianti industriali (Oil&Gas, chimico, petrolchimico, farmaceutico, agroalimentare) con presenza di gas, liquidi infiammabili, polveri combustibili;
  • Industrie di produzione dell’energia (centrali termoelettriche) e siti di generazione dell’energia a partire da fonti rinnovabili.

Attività:

  • Offriamo servizi attinenti alla Direttiva Atex 2014/34/EU e la Direttiva 99/92/CE riguardanti le prescrizioni minime per la sicurezza dei lavoratori esposti ad atmosfere esplosive;
  • Classificazione delle zone con pericolo di esplosione per la presenza di gas, liquidi e vapori infiammabili secondo CEI EN in vigore;
  • Classificazione delle zone con pericolo di esplosione per la presenza di polveri combustibili secondo CEI EN in vigore;
  • Classificazione delle zone per impianti esistenti e impianti in fase di progettazione;
  • Valutazione dei rischi di esplosione secondo UNI EN e UNI EN ISO in vigore;
  • Redazione DVRE, documento sulla protezione contro le esplosioni DVRE;
  • Censimento dei componenti elettrici e meccanici installati in zone con pericolo di esplosione con creazione di database, acquisizione delle informazioni su marcatura, dichiarazione CE e certificazioni ATEX;
  • Verifica delle conformità di tutti i componenti installati nelle zone classificate, lista di controllo;
  • Analisi del rischio di innesco delle apparecchiature installate prima del luglio 2003 e verifica requisiti minimi D.Lgs. n. 81/2008 allegato L;
  • Individuazione e progettazione degli interventi di adeguamento delle apparecchiature non conformi.

Le zone ATEX

Le zone ATEX sono classificate in base al grado del rischio di esplosione presente, alla frequenza e alla durata di esposizione a tale rischio.

Ogni rischio è, tipicamente, formato da una probabilità e da una magnitudo: nei luoghi ATEX, acronimo dal francese ATmosphères ed EXplosives, la magnitudo è solitamente elevata,  potendo determinare gravi danni alle strutture e, soprattutto,  infortuni gravi e anche mortali per i lavoratori.

Le zone ATEX sono classificate in base al grado di rischio di esplosione presente, in base alla frequenza e alla durata di esposizione a tale rischio.

La riduzione del rischio si basa su due cardini:

  • Ridurre la formazione di atmosfere esplosive;
  • Eliminare le fonti di innesco.

Riguardo alla formazione di atmosfere esplosive, la nostra conoscenza dei processi industriali, dei componenti e apparecchiature (reti di trasposto, macchine, sistemi di sicurezza, ecc.) che possono essere interessati al rilascio ordinario o per guasto di sostanze infiammabili, nonché la corretta applicazione di misure di mitigazione, ci consente di ridurre la probabilità ed entità delle aree pericolose.

La valutazione non prescinde dalla ricerca e comparazione delle varie possibilità offerte dalla tecnica costruttiva e dalla fisica dei prodotti, ricercando quindi il punto ottimale degli investimenti per ottenere il risultato richiesto.

Le fonti di innesco, tipicamente generate da componenti di elettrici e meccanici, devono essere valutate con attenzione, sia nel funzionamento ordinario sia per guasto.

Per entrambe le analisi citate, risulta vincente la capacità di valutare tutti gli scenari e situazioni, proponendo interventi e soluzioni che interagiscono con la morfologia degli ambienti, le scelte impiantistiche, i sistemi di trasporto e contenimento, le procedure operative, i sistemi automatici di sicurezza: il corretto mix fornisce la migliore riduzione del rischio unita al giusto investimento economico, specialmente quando si tratta di intervenire sull’esistente.

La nostra esperienza ultra trentennale ci ha portato  ad operare in stabilimenti industriali con presenza di liquidi e gas in varie condizioni di temperatura e pressione, quindi con valutazioni e risultati molto condizionati dalla severità di impiego di tali sostanze; possiamo inoltre vantare una profonda conoscenza del più variabile degli scenari di rischio ATEX, ovvero quello generato dalle polveri combustibili, sia di origine organica o meno, ove le considerazioni sui rischi sono intimamente connesse alla conoscenza della fisica dei prodotti e le dinamiche dei moti dell’aria.

La classificazione dei luoghi, che sviluppiamo anche con l’impiego di vari software, è quindi sempre la sintesi di una corretta applicazione normativa, unita ad una profonda conoscenza dei contesti in cui si opera.

Sia per nuove installazioni sia per il revamping di impianti esistenti, siamo in grado di sviluppare il progetto delle opere di adeguamento e mitigazione.

Al termine dei lavori, assistiamo il datore di lavoro nell’inoltro della documentazione agli Enti di controllo, quali ASL e VVF, nel rispetto del DPR 462/2001 e D.lgs. 81/2008.

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